Le origini
L'origine del fenomeno Zio Ematitos va ricercato nell'infanzia
(decisamente "disturbata") dei due personaggi che hanno dato
vita al gruppo musicale in questione.
Valerio C. (alias Psyco) già da bambino aveva dato segni di squilibrio
mentale che spesso sfociavano in invenzione di giochi, frasi a spot
o comportamenti anomali puntualmente imitati o accolti con favore dai
suoi amici (tra i quali Claudio C. detto Ananiu) e compagni di giochi
del condominio ove il gruppo di bambini si trastullava innocentemente
insieme, mettendo le basi per una amicizia futura dell'età che
sarebbe eufemistico definire come "adulta". Fortemente influenzati
da anagrammi, sciarade, giochi di parole, dagli atteggiamenti "originali"
e dai "pensieri di alta demenzialità" di Psyco, in
quegli anni (anni '80) si creava il microcosmo di follia (che sarebbe
presto confluito nella totale stupidità degli anni dell'adolescenza)
di personaggi quali Ananiu, Olive, Dioucla, Cogno, Missione, Corma,
Rioda, Bryga, Biollafano, Coccige, Brifazio, Giorse (molti dei quali
coinvolti nel progetto odierno degli Zio Ematitos, quantomeno come fonti
di ispirazione). E proprio il microcosmo del condominio di Psyco e Ananiu
(situato nel comune di Beinasco, TO) è la chiave di lettura per
capire da dove traggono origine i temi delle canzoni della band.
Prime esperienze musicali si ebbero addirittura in
quei lontani anni (inizio anni '90) quando in soffitta da Psyco si riunivano
Psyco stesso (percussioni e tastiera), Dioucla (chitarra), Ananiu (flauto
dolce Aulos C4), Cogno (tastiera) e altri elementi di cui si è
persa memoria per cantare canzoni dozzinali, scombinate ed idiote. D'altronde
Psyco era già solito "condurre" la banda dei personaggi
di cui sopra in esecuzioni (di musica varia) prodotte imitando i suoni
di strumenti variegati con la bocca (grandi doti batteristiche erano
sfoggiate da entrambi i protagonisti degli ZioE: Psyco le avrebbe presto
coronate imparando a suonare veramente la batteria, Ananiu avrebbe invece
preferito continuare a fare la batteria con la bocca…).
L'evolversi del microcosmo di idiozia
I giovani abitanti del condominio crescono, ma la loro
testa rimane quella di bambini. Perciò durante l'adolescenza
continuano a frequentarsi coltivando la loro esagerata stupidità.
Che a questo punto si è talmente affinata ed è arrivata
ad una tale intesa (con annessa creazione di un "gergo" di
frasi idiote e dal dubbio senso logico ripetute fino alla nausea) che
un osservatore esterno non potrebbe capire il divertimento provocato
da tali comportamenti deviati e bollerebbe come "matti" i
vari singolari componenti della combriccola. Inutile ripetere che fondamentale
collante e leitmotiv di tale situazione è Psyco con i sui atteggiamenti
ossessivo/compulsivi al limite del patologico. Si delineano in questo
periodo le complesse ed uniche personalità da "mentecatti"
che animano i "sabato sera a casa di Condomese/Missione".
Il fallimento dei "sabato sera a casa
di Missione"
Avendo Missione la casa libera ogni maledetto sabato
sera, i seguenti personaggi si ritrovavano puntualmente a marcire nel
loro intelletto presso l'appartamento citato (con somma felicità
di due condòmini, Ma****se e Ca*****ro, presi di mira dal gruppo):
Missione, Psyco, Cogno, Olive Corma, Rioda, Mente Superiore, Ananiu
(saltuariamente) e Dioucla (partime).
In quel manicomio, ogni sabato sera i fessi si ritrovavano per sparare
a raffica stronzate (oscure formule verbali difettose di significato)
e per mangiare come maiali (si ricordano cene pantagrueliche a base
di pizze, cibo cinese, panini acquistati presso ristorante self-service
americano dal nome scozzese ed ossessivamente trangugiati, o gare di
ingurgitamento di quantità spropositate di viveri di vario genere
per ottenere titoli tipo "re della massima variazione di peso"…).
In tale contesto venivano spesso registrati brevi filmati demenziali
e soprattutto audio mp3 che, testè, tirati fuori dall'archivio
di Missione (che catalogava e custodiva gelosamente il tutto), avrebbero
oggigiorno dato l'ispirazione per la maggior parte delle canzoni degli
ZioE.
Per vincere la noia di parlare a vanvera o guardare
film in DVD o pasticciare il/i PC di Missione, nasce una sera l'idea
delle "missioni". Tali avventure (delle quali per motivi penali
e di pietà è meglio tacere) consistevano nel portare a
termine, da parte dei suddetti scemi, alcune azioni in giro per Torino
e zone limitrofe. Spesso si coronavano le serate con un panino presso
il porcaro ambulante di fiducia "Lino, Panineria by night",
proprietario del camioncino Minonzio abitualmente stanziale in orari
serali in zona Torino Ovest, protagonista della famosa canzone, ed obbiettivo,
una sera, di un inspiegabile raid pseudo-terroristico a base di lancio
di sepidi in umido accompagnato da sproloquio (inerente anche a questioni
di catechesi) di un personaggio incappucciato…
Breve carrellata sulle vite di Ananiu e Psyco
Nel periodo che si sta descrivendo i nostri due eroi
conducevano una vita, al di fuori dei sabati sera, abbastanza normale.
Ananiu si laureava in Chimica Industriale con il massimo dei voti, Psyco
(dopo essere stato cacciato dal servizio di leva in corso per "gravi
disturbi della personalità") diventava un progettista/disegnatore
per azienda (oggigiorno) fallimentare.
Musicalmente i loro destini si incrociavano nella seconda
metà degli anni '90 quando Psyco (che nel frattempo aveva imparato
a suonare molto bene la batteria ed aveva militato in una rock 'n roll
band) ed Ananiu (che nel frattempo provava a produrre suoni con la chitarra
che fossero il più possibile diversi da un orribile onomatopeico
"ananiu") fondavano una band heavy metal, i Transylvania.
Ananiu scriveva musica e testi, Psyco suonava con stile personale (da
scarso conoscitore di heavy metal qual'era) canzoni che sarebbero anche
state registrate in un demo. La band suonò in qualche locale
di Torino e partecipò al concorso Pagella Rock nel '97, giungendo
fino in semifinale.
Parallelamente all'impegno descritto, i due cominciavano
in quegli anni (fine anni '90) a partorire idee per canzoni demenziali.
Sono di quel periodo le bozze di brani come "Stimato Ezio"
(che in origine aveva un cognome diverso…), "Fattibilità"
e "Il concetto di base". Esistono a tal proposito rare e preziose
registrazioni audio/video fatte durante il "fallimento del sabato
sera".
A questo punto i due si perdono di vista per questioni familiari e lavorative.
Ananiu si butta in avventure musicali rock che lo vedono seduto addirittura
dietro ad una batteria. Psyco sparisce misteriosamente dalla circolazione
per qualche anno. E così si arriva ai giorni nostri.
La storia recente: nascita degli Zio Ematitos
Siamo nella primavera/estate del 2004 quando Ananiu
e Psyco si rincontrano. Non si ricorda per quali particolari eventi
i due protagonisti di questa storia si ritrovano nella soffitta di Psyco
a rispolverare l'idea di comporre canzoni che facessero ridere chi le
ascoltava. Tuttavia, sta di fatto che uno Psyco fortemente ispirato
sforna a tempo di record una serie di testi demenziali prontamente musicati
con la chitarra da Ananiu.
Siamo nel luglio del 2004 quando va in porto un primo tentativo di registrare
(in ciabatte) le otto canzoni che poi avrebbero composto il primo album
del gruppo. Tale sessione vedeva l'utilizzo di strumentazione davvero
di fortuna. Ananiu suonava una vecchia chitarra classica con montate
corde per chitarra acustica scalate in posizione di una corda. Come
registratore si tentò prima l'utilizzo del PC portatile del padre
di Olive con attaccato un vecchio microfono prestato da Corma poi si
ripiegò su una registrazione in diretta via videocamera messa
a disposizione da Missione. Inutile dire che la qualità della
registrazione era pessima. Ma il primo passo era stato fatto.
Proprio durante la confusione di quei momenti nacque l'idea del nome
del duo. Si provava la canzone "Stimato Ezio" (o comunque
una in cui il cognome in questione era un rimescolamento delle lettere
della parola "stimato"…) e nel marasma generale Psyco
aveva perso i fogli dei testi (in due metri quadrati di spazio!). Quando
li ritrovò, giubilante, cominciò a snocciolare anagrammi
del titolo della canzone. Di questi, l'anagramma "zioe matitos"
fece scassare dalle risate Ananiu tanto che egli si rotolava per terra
con il duodeno in mano. Si decise perciò che il gruppo si sarebbe
chiamato Zio Ematitos.
Nel settembre seguente si ritentò la registrazione
degli otto brani: un passo in avanti sulla qualità si ebbe utilizzando
il PC portatile di Ananiu, un microfono stereo Panasonic all'uopo acquistato
ed un miglior software per l'acquisizione audio. L'ottimizzazione acustica
della soffitta (battezzata a sua volta "Dalia '75 Studios")
si ottenne costruendo un cabinato fatto di cuscini che riduceva eco
e dispersioni sonore. Assistenti tecnici erano Mente Superiore e Olive.
Indimenticabile è la gioia che colse i quattro quella sera (28/09/2004)
quando dirigendosi verso Lino per festeggiare con un panino "porchetta,
formaggio e maionese" si ascoltava il risultato di anni di progetti.
Le tracce registrate (in presa diretta) finirono sullo storico CD a
tiratura limitata del primo album (dal titolo eponimo) che venne distribuito
gratuitamente in 400 copie e che spesso veniva a sua volta masterizzato
per i propri amici da chi lo riceveva, raggiungendo perciò un
numero di unità difficile da valutare. Il successo fu clamoroso
e dirompente. E la soddisfazione fu davvero grande per i due.
Lo stile Zio Ematitos era già fortemente riconoscibile
e caratterizzante. Il loro modo originale di fare musica demenziale
era unico nel panorama. Questo è stato anche una grossa spinta
per la loro sbalorditiva diffusione. Nessuna canzone contiene volgarità
gratuita (o la solita banale ironia spinta e sporcacciona del tema sessuale).
I testi descrivono situazioni illogiche ed assurde. Demenziali appunto.
Nessun argomento è "caldo", non ci sono messaggi lanciati
all'ascoltatore. Il tutto è "fine a se stesso". Un
non sense assoluto. Degno del Theatre of the Absurd. La demenzialità
al limite del parossismo è poi tradotta in brani farciti da versi
(in tutti i sensi) di Psyco (linea vocale principale), incrociati a
controcanti di Ananiu (seconda voce) e tipici tourbillon di botta e
risposta in ritornelli e finali di canzone in cui la sovrapposizione
delle due voci già da sè porta alla follia l'uditore.
In autunno (29/11/2004) veniva inaugurato il website
curato egregiamente da Olive. Su di esso vennero riversate le canzoni
(liberamente scaricabili) e varie foto del gruppo e del backstage delle
registrazioni. Era l'inizio della gloriosa avventura internet.
La crescita artistica
A cavallo tra 2004 e 2005 Psyco (nel frattempo in cassa
integrazione) componeva una serie di testi freschi ed originali che
nuovamente venivano arrangiati musicalmente da Ananiu. Il secondo album
(inedito) era pronto per essere registrato. Proseguendo perciò
la storia (che procede vertiginosamente al ritmo di mesi piuttosto che
di anni) arriviamo alla fine del gennaio 2005. Durante un tour de force
durato alcuni giorni, Ananiu e Psyco (a questo punto autonomi ma sempre
in pantofole in sede di registrazione nella soffitta/studio) registrano
le canzoni del secondo album ("Lascia fare!") e ri-registrano
con mezzi migliori ed ottenendo superbi risultati le canzoni del primo
album. La svolta si ebbe con un più accurato sound check (innalzamento
volumi) e con l'utilizzo di una nuova chitarra acustica appena ricevuta
da Ananiu in regalo (Yamaha FG-423S-DSR) da affiancare alla sua storica
Shadow elettrica (ampli Fender Champion 110).
Dunque le canzoni già presenti sul website vennero
sostituite dalle nuove versioni e partì la pubblicazione periodica
dei pezzi del secondo lavoro (febbraio 2005 - aprile 2005). Una magnifica
copertina per tale opera venne disegnata da una "anonima"
amica di Bryga.
Il gruppo non si fermò qui. Galvanizzati dal numero crescente
di contatti e download degli mp3 messi on-line, Ananiu e Psyco (a cui
continuava a non difettare il tempo libero causa cassa integrazione
a zero ore) completarono la tracklist terzo album ("Amizi dello
Zio", la copertina del quale scimmiotta "Let it be" dei
Beatles…). Cinque canzoni vennero subito registrate nel marzo
2005. In una di esse c'è la partecipazione straordinaria di Bryga
(con rutti genuini), in un'altra è ospite Rioda (con eloquio
alla velocità della luce).
In aprile venne prodotto il primo videoclip della band.
Per la canzone "Stimato Ezio" compaiono nel filmato (concepito
da Ananiu e Psyco, girato da Missione e Rioda, montato dall'amico/fan
Bettella, www.kazzeggio.it) i soliti noti (Rioda, Olive, Dioucla, Cogno
ed un gatto che passava casualmente di lì). Le ambientazioni
sono quelle del "microcosmo" di cui si è parlato precedentemente.
Il capolavoro è stato scaricato da 6600 persone in 6 mesi! Il
secondo videoclip ("Ti denunzio rap") ha gli stessi attori
ed è prodotto interamente da Psyco (con soggetto di Ananiu).
Questo secondo video risale al luglio 2005 ed in esso sono presenti
alcune riprese effettuate (ad insaputa di severi gestori cinesi e loschi
avventori dai tratti somatici poco caucasici) nella sala pasto esterna
dell'attività di ristorazione "Trattoria il Grillo"
sita in Beinasco.
Nuovi testi (alcuni dei quali Ananiu faceva fatica
a musicare in diretta vista la mole di lavoro d'improvviso presentatasi)
vennero scritti ad un ritmo mostruoso da Psyco.
Ormai si delinea l'organizzazione dei vari ruoli: Psyco è la
mente creativa del gruppo, il compositore di tutti i testi, il PR ufficiale;
Ananiu è il razionalizzatore dell'estro di Psyco, l'archivista
ufficiale nonché ovviamente il creatore di musiche e arrangiamenti;
Olive è il webmaster (lavoro che peraltro svolge anche professionalmente
con somma perizia).
Dopo la pausa di agosto avviene la svolta.
La svolta: già si parla di professionismo
Il sito www.zioematitos.com registra in 12 mesi di
vita quasi 50'000 contatti. Gli accessi ed i download sono (come numero)
spaventosamente alti per un sito di musica demenziale amatoriale. Alcune
radio (emittenti locali o radio su internet) iniziano a trasmettere
i brani del duo, altri website demenziali pubblicizzano o offrono a
loro volta i materiali multimediali di marchio ZioE, addirittura www.my-tv.it
pubblica i due videoclip. In tutta Italia, seppur con le giuste proporzioni
numeriche, gli ZioE diventano un fenomeno per ragazzi che letteralmente
impazziscono e si trasformano nei principali promotori del verbo di
Psyco e Ananiu in scuole e ambienti di lavoro. Ma questo non basta ai
nostri due eroi.
Al ritorno dalle ferie estive avviene la svolta: cambia
radicalmente il modo di lavorare e di produrre le canzoni. L'introduzione
di un multitraccia complica le cose in sede di registrazione ma al tempo
stesso rende tutto più "professionale".
Il dispendioso impegno di registrazione-mixaggio-editing è ripagato perciò da brani qualitativamente "superiori". Vengono registrate (ottobre 2005) le tre restanti canzoni
della terza opera degli Zio, tra le quali spiccano la canzone "Buaaaah!
Che faccia!" con una linea melodica eseguita alla tastiera dal
compositore della stessa (la guest star Cogno che completa i "featuring"
di "Amizi dello Zio") e la canzone "Ti rendi conto di
essere stupido?" che è una vera e propria parabola di cosa
può diventare un seguace degli ZioE, ovvero come l'idiotismo
precoce ed acuto può colpire una persona che ascolta le canzoni
del duo.
Quello che segue negli anni 2006-2007 è storia (a questo punto seria) dei nostri giorni nella quale spiccano, alla rinfusa, le seguenti tappe:
- creazione di un seguitissimo forum su www.zioematitos.com
- quarto album “Scaz”
- featuring in “io sono un vippe” di Juso Tha Juice
- vari live, alcuni dei quali in apertura concerti di Caparezza
- primo concerto mondiale su Skypecast
- vittoria al Festival di S.Jimmy 2007 e trasmissione ripetuta su Radio 105
- creazione di due nuovi videolip “professionali” (“Basta con ste bombole!” e “Riunione di condominio”) da parte di Bryga il quale assume perciò la nomina di responsabile video del gruppo, coadiuvato da Olive che nello staff, oltre ad essere webmaster, è anche ottimo cameraman durante le esibizioni live
- spopolamento su internet dei vari videoclip (su libero.it e YouTube)
- citazione del fenomeno Zio Ematitos in varie università italiane in corsi di Scienze della Comunicazione
- ospitate degli ZioE su radio e riviste
- lancio della linea del merchandising ufficiale
- ZioE su TV nazionali in prima serata (Italia 1 e All Music)
- quinto album “Kill è pazz”
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